Ramo Guerrini-LUCIANI
Storia tratta dal racconto di Renzo Guerrini, che in data 14 dicembre 2025, all’età di 95 anni, poche settimane prima della sua scomparsa, ha tramandato con straordinaria lucidità e fervida memoria, questa preziosa testimonianza del passato familiare.
Il legame tra le due famiglie si consolidò attraverso due matrimoni paralleli, un fatto abbastanza raro ma non eccezionale nelle famiglie dell’epoca, le due sorelle Luciani Teresina e Concetta sposarono i due fratelli Guerrini Antonio e Paolo (detto Paolino).
Origini e legami familiari DEI GUERRINI
La famiglia Guerrini, nella ricostruzione raccontata da Renzo Guerrini, è strettamente legata alla famiglia Maccesi, proprietaria di numerosi poderi nella zona di Sant’Alberto di Ravenna, vicino a Mandriole e Alfonsine. Uno dei membri più importanti di questa famiglia era Angiolino Maccesi, che possedeva vaste proprietà agricole nella zona.
Alla sua morte l’eredità fu divisa tra i parenti più prossimi: una parte in denaro fu destinata al padre di Renzo Guerrini (tramite la linea familiare della nonna Angela Maccesi), mentre i poderi agricoli furono lasciati a Ugo Maccesi, figlio di Augusto Maccesi.
Questo patrimonio familiare fu fondamentale perché permise ai Guerrini di disporre del capitale necessario per intraprendere nuove attività economiche.
La famiglia viveva principalmente nella zona della Pialassa di Ravenna, una vasta area lagunare e paludosa, dove il nonno Giuseppe Guerrini lavorava come amministratore delle proprietà della famiglia Patrignani, ricchi proprietari terrieri di Comacchio che possedevano terreni dal delta del Po fino a Ravenna
Le attività imprenditoriali della famiglia nei primi del '900
La società delle cave di marmo
Dopo la Prima guerra mondiale il padre di Renzo, insieme al fratello Paolo Guerrini, iniziò una nuova fase imprenditoriale utilizzando il denaro ricevuto in eredità. Venne costituita una società con alcuni imprenditori e professionisti: il commendator Ferri di Bologna, il ragioniere Gormanelli di Ravenna (amministratore delegato) e il padre di Renzo come direttore tecnico.
Questa società ottenne numerosi appalti per lo sfruttamento delle cave di marmo in Istria. Il marmo estratto veniva utilizzato per grandi opere pubbliche in Italia. Tra i lavori citati nel racconto: la costruzione delle dighe di Porto Garibaldi, lavori stradali importanti, tra cui la strada Padova–Venezia, altri cantieri edilizi in diverse zone del paese
L’impresa fu molto redditizia e consentì alla famiglia di accumulare una notevole ricchezza.
Il commercio del petrolio
Quando l’attività delle cave si esaurì, il padre di Renzo avviò un nuovo settore di affari.
Durante la guerra aveva conosciuto in ospedale un capitano americano figlio di un grande petroliere. Grazie a questo contatto riuscì ad ottenere la concessione per l’importazione di petrolio in Italia. Da questa opportunità nacque la società Fratelli Guerrini, formata principalmente dai due fratelli: Antonio Guerrini (padre di Renzo) e Paolo Guerrini.
La sede dell’azienda era a Fiume, che all’epoca era porto franco e quindi un luogo ideale per il commercio internazionale. Il sistema commerciale funzionava così: il petrolio arrivava via nave a Fiume e veniva trasportato tramite motonavi della famiglia, per essere poi scaricato nei porti di Porto Marghera e Ravenna.
La famiglia possedeva anche una motonave chiamata “Angelina Madre”, ereditata dalla famiglia Bondoni e dedicata alla nonna.
Questa attività portò grandi guadagni fino alla metà degli anni ’30.
La fine del commercio petrolifero
L’attività commerciale fu bruscamente interrotta nel 1935, quando il regime fascista di Benito Mussolini impose l’autarchia economica e l’Italia subì le sanzioni internazionali dopo la guerra d’Etiopia.
Queste restrizioni resero praticamente impossibile importare petrolio dall’estero e quindi l’impresa dei Guerrini cessò la propria attività.
Le attività agricole
Parallelamente alle attività industriali e commerciali, la famiglia investì molto anche nell’agricoltura.
Dopo la bonifica di alcune valli del territorio di Comacchio (come Valle Lepre, Valle Oppio e Valle Isola) i Guerrini acquistarono circa 250 ettari di terreni che erano stati inizialmente assegnati ai reduci della Prima guerra mondiale.
La famiglia sviluppò un’agricoltura moderna per l’epoca, acquistando: 10 trebbiatrici, 6 trattori ealtre macchine agricole. Le coltivazioni principali erano: meloni, cocomeri, barbabietole, zucche e lino destinato alla produzione tessile.
Il lino veniva venduto a un imprenditore svizzero che lo esportava nel suo paese per produrre tessuti. Grazie a queste attività la famiglia conduceva una vita agiata, con automobili, motoscafi e numerose proprietà
Vita sociale e passioni di Antonio Guerrini, padre di Renzo
Antonio Guerrini era una figura molto dinamica e influente nel territorio. Oltre alle attività imprenditoriali: era ufficiale dell’esercito, ricopriva incarichi amministrativi locali, era direttore di una cassa mutua sanitaria.
Aveva anche una grande passione per la motonautica. Partecipò e vinse diverse competizioni importanti, tra cui: due campionati del mondo di motonautica, due edizioni della gara Pavia-Venezia, il circuito del Quarnaro.
Le sue barche da corsa erano progettate da un architetto di Comacchio, Cavaglieri.
La Seconda guerra mondiale e la rovina economica
Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1940 Antonio Guerrini partì per il fronte francese come ufficiale. Dopo la campagna contro la Francia fu assegnato a incarichi amministrativi nella provincia di Ferrara.
Nel frattempo la situazione della famiglia precipitò. Durante i bombardamenti inglesi su Porto Garibaldi una cannonata colpì le officine della famiglia un’altra colpì la casa.
Le conseguenze furono devastanti: distruzione delle proprietà, perdita dei macchinari agricoli, fine delle attività economiche.
Antonio Guerrini morì nell’aprile del 1945, poco prima della fine della guerra.
La situazione dopo la guerra
Dopo il conflitto la famiglia si trovò praticamente senza il patrimonio accumulato nei decenni precedenti. Le principali vicende furono: Paolo Guerrini visse con la pensione, dopo aver lavorato come direttore del mercato del pesce di Porto Garibaldi. Gianna Guerrini, una nipote, divenne insegnante e lavorò anche come assistente universitaria a Urbino.
Renzo Guerrini trovò lavoro nella Cassa Mutua Nazionale Malattia, grazie al diritto riservato agli orfani dei dipendenti dell’istituto. Da quel momento la famiglia passò da una condizione di grande prosperità economica a una vita molto più normale.
Luciani Antonio Michele
*1873 †1959
⚭ Bondoli Anita
*1878 †1954
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*1903 †1964
⚭ Guerrini Antonio
*1898 †?
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Luciani Concetta
*1906 †1981
⚭ Guerrini Paolo
*1896 †1978
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Guerrini Luciana
*1932 †2026
⚭ Scabbia Gianluigi
*1930 †?
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Scabbia Martino
*1964 †
⚭ ???? ????
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Scabbia ???
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Guerrini Gianna
*1927 †?
Guerrini Gianroberto
*1929 †?
⚭ Baker Antoinette
*1943 †2003
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Guerrini Angelo
*? †?
Guerrini Renzo
*1930 †2026
⚭ Delauda Eugenia
*1935 †2009
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Guerrini Sara
*1968 †
⚭ Carden David
*1966 †
Guerrini Monica
*1966 †
Guerrini Anthony
*1969 †
⚭ Beltrami Rita
*1966 †
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Guerrini Taylah
*2002 †
Guerrini Sarah
*2002 †